Lettera d'amore a Serena Autieri
Cara Serena Autieri non so se scriverti o no. Non so se dirtelo o no. Non so se spedirti la lettera o no. Non so se andare a lavorare oggi: ho pensato troppo a te.

Cara Serena Autieri non so se scriverti o no. Non so se dirtelo o no. Non so se spedirti la lettera o no. Non so se andare a lavorare oggi: ho pensato troppo a te. Amore, sono un separato e recentemente ho lanciato una start-up. E’ un passatempo per orsi. L’orso infatti anche se libero trova tutto il suo sostentamento dagli addetti dei parchi dove è confinato. Avendo quindi tanto tempo libero trova l’esigenza di avere un hobby. Ho inventato un pallone attaccato ad una camera d’aria di bicicletta. L’orso dà un pugno al pallone che rimbalza e se non si spostagli arriva in faccia. Come start-up è stata recentemente premiata da Confindustria come peggiore start-up di sempre.
Serena ti amo. Come ragazzo ho tanti amici. Ieri uno mi ha detto di aver sognato di essere un cane. Vagava, vagava, vagava. Alla fine il comune lo ha preso per poi mollarlo perché il fatto non sussiste. Amore, adesso ti saluto. Vado a chiedere se il presidente del Parco dell’Adamello ha bisogno di un garzone. O di un orso.
Un bacio, Maurizio.
Un bacio, Maurizio.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
